QUESTA VOLTA ABBIAMO PORTATO FORTUNA


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
"Con particolare ringraziamento al Club ed ai soci tutti . . . che ci hanno permesso di vivere questa memorabile partita, con l’auspicio che altri, numerosi, tifosi nerazzurri possano sostenere la nostra beneamata PAZZA INTER! "
CRONACHE DI UN IMPREVEDIBILE TRASFERTA
Conosco Muenchen – Munich o Monaco come erroneamente la chiamiamo noi italiani, da circa 30 anni, ci sono stato la prima volta nel lontano 1984 e già all’epoca rimasi affascinato da questa splendida città Bavarese ai piedi del versante nord delle pre-Alpi, stranamente ricca di calore tipicamente latino. Aria montana con i suoi 500 mt. s.l.m., metropoli di circa 2.000.000 di abitanti, gemellata, tra le altre, con Verona, città multi-etnica con molti italiani e notoriamente famosa per l’avvenimento forse meno nobile della sua tradizione, l’Oktoberfest. In questi giorni assieme ad altri 3 carissimi “tifosi” vi son tornato e ...beh l’epilogo è stato magnificamente diverso dalle previsioni!
Faccio una breve premessa per ricordare che tutto ha origine nel mese di dicembre, appena conosciuto l’avversario di turno. Richiesta subito la disponibilità di nr. 4 biglietti per la trasferta in terra tedesca, abbiamo pazientato e sperato fino all’ultimo affinché fosse assegnata un congruo numero di ticket. Proprio durante il match di andata arrivava la conferma positiva per la trasferta di Monaco di Baviera. Chi l’ha conosce apprezza rapidamente tutte le sue virtù e ne rimane positivamente stregato. D’ora in poi sarà lietamente ricordata anche per i benevoli epiloghi calcistici. Già nel 1988 fu scenario di una improbabile impresa doppietta di Berti, 2 a 0 e per la prima volta nelle coppe europee stadio “Olimpiapark” di Monaco espugnato (il ritorno, visto in diretta da bordo campo, fu altrettanto tristemente famoso per la sciagurata serata del Trap, suicidio tattico con schieramento prudente senza Ramon Diaz e dopo 25 min. fuori il grande Bhreme sulla sx. ed esordio del diciottenne Pasquale Rocco, 3 a 1 subito in casa e fuori dalla coppa Uefa. Lo scorso maggio però i bavaresi ci hanno regalato uno tra i più bei momenti dell’intera storia nerazzurra con la splendida finale di champions di Madrid. Oggi ennesimo rocambolesco successo della PAZZA INTER e Muenchen d’ora in avanti sarà sinonimo di “esaltante trionfo”. La storia dirà questo ma le vie da percorrere sono state irte ed imprevedibili come non mai.
CRONACA: “Alle ore 06.30 di Martedì 15 marzo 2011, siamo partiti alla volta di Muenchen. La giornata prometteva già meteorologicamente un ritratto idilliaco dell’avvenimento, giornata di sole dal Brennero fino alla Baviera e temperatura attorno ai 18 gradi. Verso le ore 11,30 arrivo nell’Hotel in periferia di Monaco (p.s. consiglio x chi viaggia – “Hotel azimut 4 ****, € 57/notte x stanza doppia con colazione compresa – sito: www.olotel.com). Ore 12,00 circa eccoci in centro città nella conosciuta Marien Platz. I cori nerazzurri viaggiano già nell’etere e passeggiando tra le vie cittadine tra le birrerie, le cattedrali i mercatini ed i giardini reali, persino i tedeschi con maglia del Bayern saltano qua e là al coro di “chi non salta rossonero . .è! . .è!” L’atmosfera è pressoché amichevole, forse noi già rassegnati all’uscita e forse loro già superbamente convinti della qualificazione. Comunque la parte più calda del tifo, piccole frotte di ultras della Curva Nord, si appostano nel bar centrale della Marien Platz per l’intero pomeriggio, la scritta “n. 1 Bier gros € 2,50” sancisce la giusta causa del soffermo nerazzurro. Ibra è sempre presente nel cuore del tifoso ed il coro più gettonato è “Eto’o . . .Eto’o .Eto’o Eto’o . . io di Ibra …me ne frego.. perché è uno Zingarooo! “. I tifosi si incrociano, si uniscono ai cori o ribattono la loro appartenenza ma così come accadrà sul campo pur sembrando superiori in numero ed in qualità soccombevano alla forza dell’unione del tifo nerazzurro in terra nemica . . . la piazza canta “nerazzurro” e tedeschi sovrastati. Nel frattempo per noi una piacevole passeggiata tra le birrerie, la Viktualien Markt Platz (la piazza del mercato perenne) i giardini Reali e finalmente verso le 18,00 tutti in metropolitana direzione Frottmaning – Allianz Arena. Stadio stupendo, capacità di 60000 spettatori, ricavato in un terrapieno con entrata posta tra il primo ed il secondo anello e campo sotto il livello del terreno. Ogni settore con apposito bar super attrezzato e all’anello superiore ristoranti con vetrata a vista sul campo con self service su tutto il perimetro. Tifosi tedeschi numerosi e noi interisti stipati nella zona nell’angolo alto del terzo anello Nord fino a metà della curva. Inferiori solo nel numero. Cronaca nota e dopo l’iniziale esaltazione per l’inaspettato vantaggio ci si trovava nell’intervallo a recriminare sui soliti nomi noti. . . ennesima serataccia di Julio e solita prova incolore di Pandev. Inizia la ripresa e, il riscaldamento a bordo campo di Naga e karja fanno ben sperare nell’avvicendamento. . . trascorrono i minuti corriamo qualche pericolo ma offendiamo poco, finalmente con l’inserimento di Coutinho al posto di un acciaccato Dejan dona un po’ di vivacità alla manovra offensiva, Wesley si sposta spesso a sx. ed il giovane brasiliano si accentra, Pandev (come colpito sulla via di damasco) finalmente diventa un po’ più intraprendente ma è il solito Re-Leone Eto’o a dare il là all’azione del 2 a 2 di un altro grande “Wesley”. La partita diventa vibrante per una decina di minuti ma poi si sopisce nuovamente nella mediocrità. All’80°, dopo 40 minuti di riscaldamento anche Naga e Karja pur non essendo ancora entrati, sembrano essersi rotti i “maroni” (scusate l’eufemismo) di Leonardo che ostinatamente non cambia. La dea Bendata stavolta si tinge di nerazzurro e Leo inserisce Nagatomo per Chivu, tifosi imbufaliti perché era più avanti che serviva il cambio, Pandev ancora dentro ma, dal cilindro ecco di nuovo Eto’o che dribbla persino l’inserimento di Nagatomo e calibra al micrometro un perfetto passaggio per l’arrembante Pandev che finalmente si trasforma in Cigno nerazzurro ed insacca sotto la traversa . . . APOTEOSI. . . pianti nevrotici . . . lacrime incontrollabili . . . urla ed abbracci all’unisono, una intera curva in rappresentanza di tutto il popolo nerazzurro rimasto a soffrire davanti alla TV di casa. . . mentre dall’altra parte italiana, una moltitudine di gufi moriva sul colpo.
. . . IL RESTO E’ STORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!””””
P.s. mi scuso per la lungaggine descrittiva ma non sono ancora nel pieno delle mie facoltà a causa dello shock multiplo! FORZA INTER
Firmato
4 tifosi del club PIANURA VERONESE



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